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MAG
2016

Una giornata in Sky

Venerdì 13 maggio si è svolto il primo appuntamento del nostro “Maggio in Tour”, presso gli studi televisivi di Sky Italia a Milano.

Sky è un vero e proprio colosso: nato nel 2003, conta oggi 4.73 milioni di famiglie. E’ parte del gruppo Sky plc, leader dell’intrattenimento in Europa con 21 milioni di abbonati in cinque paesi ( Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda). L’offerta pay è la più ricca disponibile in Italia, con oltre 150 canali, di cui più di 60 in alta definizione.

Ad accoglierci Umberto Miele, readiness team in Sky da più di vent’anni, che ci ha guidato nel cuore degli studi televisivi, il master control room. Si tratta della centrale che gestisce tutti i segnali in movimento e li guida al loro corretto indirizzo. Tutti i segnali in ingresso vengono ricevuti dalla centrale video, che a sua volta li instrada verso studi, sale montaggio e reparti di emissione. Entrare in queste sale è sbalorditivo: numerosissimi monitor, ricevitori per satelliti e per fibre ottiche, apparecchiature di controllo, il tutto monitorato 24 ore al giorno da operatori, responsabili della qualità dei segnali audio e video e della diagnostica di malfunzionamenti che, eventualmente segnalati da un sistema di allarme , vengono generalmente risolti entro una trentina di secondi. La nostra visita è proseguita nelle altre sale Sky che, come è noto, offre una grande quantità di canali dedicati allo sport, al cinema e all’intrattenimento. La sala cinema è gestita da operatori che si occupano di più canali contemporaneamente, visualizzando le anteprime dei film e controllando la messa in onda. Altre sale si dedicano ai canali Discovery e Primafila, la quale permette di acquistare le più importanti anteprime cinema, gli eventi sportivi più esclusivi, tutto il meglio dell’intrattenimento e il genere adult. In questa sala viene utilizzata la cosi detta tecnologia Tapeless: la registrazione dei segnali avviene senza nastro; audio e video sono montati su sistemi digitali. Questo assicura molti vantaggi, tra cui l’assoluta assenza di usura materiale, ed un montaggio facilitato.
Abbiamo poi visitato la redazione Sky Sport24, da sempre fiore all’occhiello dell’offerta aziendale: qui ci si dedica alla stesura di articoli per il Tg sportivo, alla realizzazione e al montaggio dei servizi. A fianco alla redazione si trova un piccolo studio, nel quale vengono registrate alcune delle dirette e gli aggiornamenti degli eventi sportivi. Gli studi sono tutti molto versatili e accolgono una scenografia diversa per ogni evento.

Poco prima della pausa pranzo, Giuseppe Bruni ci ha parlato di come Sky si sia “evoluta” negli anni proponendo ai suoi utenti un’offerta sempre più accattivante e concorrenziale come ad esempio Sky Go che offre la possibilità guardare i propri programmi preferiti su PC, smartphone e tablet o Box Sets, un catalogo in continuo aggiornamento di stagioni complete di serie tv visibile su Sky On Demand e su Sky Go.
Per pranzo siamo stati nella mensa aziendale, che si trova a piano terra. Anche in questa occasione abbiamo potuto notare quanto tutto fosse estremamente organizzato: dalla somministrazione del cibo, diviso per tipologia in più isole, allo smaltimento degli avanzi; vi era una sala adibita alla raccolta dei vassoi dotata di due porte, una di ingresso e una di uscita, in modo da permettere ai dipendenti di entrare ed uscire in maniera fluida e rapida.
Le ultime due ore della nostra visita le abbiamo trascorse in un ufficio con pareti vetrate, come la quasi totalità degli uffici aziendali: tutto è visibile, gli spazi sono aperti ampi e luminosi. Qui è stato possibile condividere le prime impressioni “a caldo” su quanto emerso durante la giornata.
Stefano ed Enrico hanno guidato i partecipanti nell’ analisi. E’ emerso come l’ambiente Sky sia apparso loro come una qualsiasi piccola emittente di paese: non altisonante, ridondante, ma bensì un ambiente (quasi) informale. Da queste considerazioni sono scaturite diverse domande: esiste una gerarchia precisa? I ruoli sono ben definiti? Altre riflessioni hanno riguardato la giovane età della maggior parte dei dipendenti incontrati nell’arco di tutta la giornata che, con i loro badge ben in vista, lasciavano trapelare un certo orgoglio per il proprio posto di lavoro: un’azienda che punta sui giovani è certamente un’azienda in movimento e aperta al cambiamento.
Un altro aspetto di cui si è discusso è stato come la precisione e l’attenzione necessarie per la messa in onda dei programmi, spazi pubblicitari e sigle siano vissute come una semplice attività di routine, senza troppe pressioni o ansie. E’ incredibile infatti pensare a quanto lavoro ci sia dietro la trasmissione di un programma, la messa in onda di un film o la preparazione per un evento in diretta. Ogni secondo è fondamentale e non c’è spazio per la distrazione; tutto è tangibile e pianificato. Poco dopo ci ha raggiunto Luca Marchetti, giornalista per Sky Sport 24 ed esperto conoscitore del calcio mercato, che si occupa anche del coordinamento del telegiornale.
Ci ha consentito di fargli molte domande, raccontato come si svolge la ricerca di notizie e la loro messa in onda e fornito una panoramica di come funziona il suo lavoro e quello di Sky in generale: non esistono orari, tutto segue un ritmo frenetico e concitato.

In un’azienda di queste dimensioni, il lavoro deve essere scandito da una fondamentale e necessaria precisione: ognuno svolge la propria mansione con accuratezza per poter assicurare il miglior servizio all’abbonato.
Attenzione, cura, centralità dell’individuo: tutti aspetti che si possono facilmente ritrovare in tutte quelle realtà aziendali, anche più piccole, dove si punta realmente sulle persone.
Grazie a Sky per averci fatto sentire parte di questo piccolo grande mondo e grazie a chi ha partecipato al primo incontro del nostro percorso.

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