Family DOC 2018, Shakespeare in azienda: tra dilemmi ed imprese familiari

Family DOC 2018, Shakespeare in azienda: tra dilemmi ed imprese familiari

Shakespeare entra in azienda. Questa frase potrebbe risultare anacronistica, ma giovedì 20 dicembre, nella tappa conclusiva del Family DOC 2018, abbiamo provato a portare i suoi dilemmi all’interno delle imprese familiari, cercando di avvicinare questi due mondi che, all’apparenza, potrebbero apparire totalmente distanti ed incompatibili.

Abbiamo chiamato questo evento “A scuola di consulenza e formazione con Shakespeare” perché crediamo che le sue opere possono essere un “volano” per parlare di tematiche che spesso affrontiamo quando entriamo in un’impresa di natura familiare e non solo. I temi sono stati affrontati attraverso una serie di “dilemmi” che spesso le persone all’interno di un contesto aziendale si trovano ad affrontare, delle domande “di senso” che possono destabilizzare qualora l’individuo non riesca a trovare una risposta che plachi, almeno in parte, questo disorientamento.

Perché Shakespeare?

Le opere di William Shakespeare sono un “classico” nel vero senso della parola, poiché sono portatrici di messaggi che rimangono, a distanza di oltre 500 anni, ancora attuali. E’ proprio questa la sua forza che ci ha affascinato fin dal primo istante: Shakespeare è un drammaturgo perfettamente calato nel suo tempo, ma allo stesso tempo è in grado di prescindere lo spazio temporale, affrontando tematiche sempreverdi, con un focus in particolare sulle relazioni umane.

Le relazioni, sempre piuttosto complesse, ruotano attorno ai –pochi- protagonisti attorno ai quali ruotano figure “di contorno” che, tuttavia, influenzano le loro decisioni e mettendo in scena tematiche quali la violenza psicologica, il ricatto e la gelosia, che devastano più di una lama di coltello. E’ da questo disorientamento che nascono delle domande “di senso”, dei veri e propri dilemmi che nascono e vanno ad intaccare la parte più profonda della persona:

“Chi sono? Dove vado? Qual è la mia strada?”. Insomma, veri e propri dilemmi della vita. Spesso i protagonisti delle opere shakespeariane sono caratterizzati, infatti, dall’incapacità di non saper stare nel proprio ruolo, condizione che non permette loro di auto realizzarsi.

Tutto questo non poteva non farci pensare al nostro “maestro” Carl Rogers ed alla sua teoria della “tendenza attualizzante”, ovvero al potere, alla spinta presente in ognuno di noi, in grado di spingerci a diventare ciò che siamo realmente, mettendo in campo risorse e compiendo azioni mirate a quest’unico obiettivo: diventare in maniera sempre più autentica noi stessi.

I Dilemmi nelle aziende familiari

  • Le persone sono eticamente integre?
  • Chi decide?
  • Chi ascoltare?
  • I collaboratori sono fidati?
  • Devo colludere per avere successo?

Questi e molti altri dilemmi, che ritroviamo in tutte le aziende, in quelle di natura familiare assumono una rilevanza maggiore per via del legame parentale che necessariamente coinvolge le diverse generazioni, le quali necessariamente devono fare i conti con una convivenza spesso impegnativa per quei “non-detti” che creano zone d’ombra difficili da illuminare. Ecco che allora vi è confusione di ruoli, un po’ come Re Lear che non accetta la scelta di una delle figlie, Cordelia, di essere altro-da-lui. Questo doppio legame “genitorial-aziendale” spesso infatti risulta controproducente, creando legami ambigui che rischiano di mettere in difficoltà non solo le persone al proprio interno ma anche e soprattutto tutta l’organizzazione. Spesso, in questo clima ricattatorio, nasce e si sviluppa una sudditanza di ruolo che non permette alla nuova generazione di emergere.

Ed allora “Chi comanda in azienda? Come poter risolvere questi conflitti?” Shakespeare, come del resto noi quando siamo impegnati in una consulenza di processo, non siamo in grado di dare risposte precise, ma un primo passaggio per superare lo “stallo” è quello di smettere di parlare di “passaggi”, bensì di “convivenze”, un concetto che apre necessariamente al dialogo ed al confronto senza pregiudizi.

Spesso però accade che un figlio non si riconosca nel ruolo assegnatogli da qualcun altro, che quella non sia la sua strada, che il “mandato”, cuore vero e pulsante dell’azienda, non venga rispettato. In Shakespeare la figura che meglio incarna questa ambivalenza è Riccardo III, amante della guerra ma con enormi problemi dal punto di vista relazionale: è, lui, un vero leader?

 Family DOC: ci rivediamo nel 2019

Questi e molti altri dilemmi sono stati affrontati e sviscerati nella tappa conclusiva del Family DOC 2018 (Donarsi Opportunità di Crescita), il percorso riservato alle aziende familiari. E’ stato un percorso davvero profondo ed intenso, che ha toccato diverse tematiche quotidiane per imprenditori e collaboratori. I feedback ricevuti ci hanno spinto a proseguire questo percorso, il quale è stato riconosciuto da tutti i partecipanti come qualcosa di utile soprattutto nella concreta quotidianità dell’azienda.

Gli eventi targati Selezione ORA, quindi, vi danno l’appuntamento all’anno prossimo. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i nostri clienti ed alle loro famiglie un felice e sereno anno nuovo.

“L’amore non è qualcosa che si ha o che si fa, è qualcosa che si è. È una forma dell’anima.”

Vito Mancuso